ISI to grow - BABY LEAF & ISIJET

23/07/2020



La ricerca di ISI Sementi ancora una volta punta ad alzare gli standard qualitativi e quantitativi delle proprie varietà in questo caso di baby leaf con la tecnologia ISIJET proprio come testimonia l’azienda Ortomad.

 

Ortomad, società del gruppo La Linea Verde, nasce nel 1998 e rappresenta una delle prime strutture della Piana del Sele ad aver intrapreso la coltivazione della IV gamma; attualmente, dopo oltre 20 anni di attività, è leader di mercato nella produzione e commercializzazione di baby leaf. La sede è situata nel comune di Pontecagnano Faiano (SA) e possiede 170 ettari di proprietà, di cui 100 coperti e 70 in pieno campo, mentre i suoi conferitori si estendono su una superfice totale di oltre 500 ettari. Il responsabile aziendale dell’azienda Francesco Roma afferma di utilizzare molte varietà ISI Sementi, tra le quali le principali sono Copacabana, Cassandra, Norma e Falstaff, tutte in versione ISIJET.  “Abbiamo orientato la nostra scelta sul seme ISIJET perché, con questa forma di prodotto, riscontriamo un aumento delle rese alla raccolta grazie al miglioramento della densità d’impianto e alla riduzione delle fallanze, dovute alla dormienza del seme, che generalmente si verifica quando la temperatura del terreno supera i 22°C.”. “Inoltre - prosegue Francesco - abbiamo una riduzione dei costi perché riduciamo il seme impiegato per la semina, in media abbiamo una riduzione del 25 – 30% in estate e del 10 – 15% negli altri periodi.”

L’agronomo del gruppo Simone Scarpa aggiunge “Il seme ISIJET ha cambiato in modo radicale la gestione delle semine in azienda rendendo quest’ultime più omogenee, l’emergenza contemporanea del seme, prosegue Simone, limita la scalarità delle nascite, con conseguente parità di altezza e dimensioni delle foglioline, garantendo un’uniformità perfetta al momento del taglio, riducendo di molto i falsi tagli che caratterizzano la raccolta meccanizzata delle baby leaf.”

“Altro vantaggio che riscontriamo è la germinabilità uniforme garantita con le alte temperature estive, mentre in autunno-inverno, abbiamo una riduzione del tempo di emergenza delle piantine, con conseguente maggiore precocità, cosa che ci consente una riduzione dei cicli di coltivazione.”

“Inoltre -conclude Simone Scarpa -  a testimonianza della consolidata sinergia di lavoro con la ISI Sementi mi piace sottolineare anche le nuove varietà che emergono dal rapporto di collaborazione, come il lattughino biondo Norma, che, con l’elevata resistenza al fusarium oxysporum f.sp. lactucae  e la poca sensibilità al fenomeno della bordatura, ci permette di aumentare la programmazione di lattughino biondo nel periodo estivo.